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“ Conosci te stesso ”: è possibile?

Il “ conosci te stesso ” nella pratica.

menteCiò che tutti noi, o almeno buona parte di noi, ci siamo chiesti nell’arco della nostra vita è “ma io chi sono? e che ci faccio qui?” ed ovviamente le risposte le abbiamo cercate tra le pagine dei libri di religione, di filosofia…o dei nostri diari personali.

Molti saggi si sono prodigati per concepire considerazioni sensate o veritiere che potessero soddisfare, anche solo in parte, la loro e la nostra curiosità. I filosofi greci avevano capito tutto, quasi tutto, e come loro anche molte menti brillanti di personaggi a noi più vicini temporalmente, come Nietsche per esempio, o Dostoevskij, Tolkien, Gurdjieff, Aivanhov e quant’altri.

Abbiamo assistito negli ultimi secoli ad una grande rinascita della Coscienza Umana e, nonostante il percorso metamorfico sia ancora alquanto lungo, la Consapevolezza è sempre più vicina. E’ tempo di darsi delle risposte e soprattutto è tempo di comprendere che quelle risposte possiamo darcele noi stessi, attraverso il rapporto diretto con Dio, intendendo Dio come il macrorganismo in cui esistiamo, del quale siamo cellule viventi ed operanti.

La buona comunicazione è prerogativa essenziale per il funzionamento di ogni rapporto e quello tra noi e Dio non fa eccezione…

Come dicevo, l’Uomo è parte integrante dell’Esistenza e tanto quanto egli influenza la Natura, intesa come la realtà concreta visibile ed invisibile, Essa influenza l’Uomo. Non c’è separazione tra loro ed è scontato che la loro relazione sia un’interazione simbiotica costante, tanto quanto quella che accade tra una donna gravida ed il bambino che ospita.

Qualora l’Uomo riuscisse a lasciar andare paure e condizionamenti, sarebbe in grado di aprire il canale comunicativo con l’Intelligenza Creativa Universale e non avrebbe più bisogno di cercare fuori da sè quel che avrebbe modo di trovare dentro. Può sembrare un discorso banale perchè già in molti hanno presentato questa ipotesi, ma è obbligatorio che sia così, poichè la Verità può essere definita con parole differenti, ma è pur sempre Una. Non è necessario trovare parole nuove per descrivere la Verità, adesso è tempo di concretizzare la teoria in pratica.

Alla domanda “Io chi sono e che ci faccio qui?” l’essere umano ha da darsi una risposta molto semplice, talmente semplice da apparire banale, e che forse proprio per questo spaventa più delle bugie e tiene l’Uomo distante dalla sua Verità. Poichè a volte l’essere umano preferisce soffrire divertendosi piuttosto che trovare la pace nell’equilibrio…ma questo perchè non conosce l’Equilibrio e non sa quanto sia stimolante!

L’essere umano è qui “semplicemente” per Evolvere, attraverso l’Esperienza e l’Apprendimento, e quando non solo comprende, ma attua, questo assioma scopre anche chi è lui, qual’è la sua natura, che forse va contro l’istintiva e presuntuosa attitudine a considerarsi una creatura superiore alle altre e per questo motivo viene scaltramente evitata. Da qui l’insistenza dei saggi a ricordare l’importanza dell’umiltà come fondamentale strumento per la propria Crescita.

Coloro i quali posseggono le preziose caratteristiche di modestia e coraggio, come gli antichi Cavalieri, come i moderni ‘Cavalieri di Luce’ descritti così bene da Coelho, hanno la possibilità di individuare la Via verso la Libertà e la Felicità, e con il loro tempo di darsi l’opportunità di Realizzarsi e compiere quel salto qualitativo che li porterà alla Meta.

Gli strumenti che l’Uomo ha a disposizione per il “conosci te stesso” sono innumerevoli e funzionali, ad ognuno il suo. La domanda che ci si può porre semplicemente è: “la cipolla voglio sbucciarla o tagliarla a metà??” e poi mettersi all’opera, con entusiasmo!

Guarda la registrazione del Webinar di Chiara Pavan

Webinar “Sai chi sei?”

 

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