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La condivisione porta alla soluzione: questione di entanglement

Mi è stato chiesto di scrivere un breve Post sul Metodo Matri2Point per condividere come può concretamente risolvere i problemi quotidiani e non solo quelli. Mi è stato anche chiesto di scrivere qualcosa sugli insegnamenti del mio maestro Guglielmo Marino, sulla filosofia dell’Uomo, quello che abita dentro ognuno di noi, che mi ha portato ad essere così come sono oggi. Chi mi conosce dirà: “potevi fare un lavoro migliore!!”. Il prendersi in giro è parte del gioco della vita…

Stamattina, al mio risveglio, mi sono dato un obbiettivo: scrivere questi 2 post.

Come fare, cosa scrivere? Tante idee in testa che si aggrovigliano l’una all’altra senza che nessuna emerga in modo netto. Poi, come per intuizione, basta un secondo e la penna o la parola parte e vola dentro al concetto…

Apro senza troppo interesse internet e su FB scorro un sacco di post carini, simpatici a tratti, ma la mia mente è alla ricerca di uno spunto… su FB??? “Lasciamo stare!” mi sono detto… eppure questo è il posto migliore per distrarre la mia mente…

Ad un certo punto, ecco l’onda dell’intuizione: l’equazione di Dirac e “la formula dell’Amore”.

Un unico tema che posso affrontare in due diverse direzioni quello di Matrix2point e quello filosofico. Pazzo devo essere per affrontare l’entanglement quantistico e le relazioni possibili sulle umane passioni! Eppure che fare, ormai ci sono, si parte…

Un punto fermo su cui il metodo Matrix2Point si basa è proprio il fenomeno dell’entanglement.

 

condividereL’equazione di Dirac, che dice: «Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti ma, in qualche modo, diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce».
Il passaggio delle informazioni tra diversi elementi all’interno di un sistema, in sostanza, non avviene necessariamente attraverso relazioni tra le parti stesse, in un determinato spazio, ma anche mediante un’azione a distanza che perdurerà nel tempo.

Questo è ciò che dice la scienza ma come si può utilizzare tutto questo nel quotidiano, questa possibilità? Come può essere? Facciamo subito un esempio. Ipotizziamo che oggi un gruppo di dieci persone, di cui tu fai parte, hanno in comune uno stesso problema da affrontare: cambiare lavoro? trovare Lavoro? vivere meglio la propria vita lavorativa? fare il lavoro che si è sempre sognato? etc…

Il tema comune è il lavoro. Ognuno dei partecipanti a questo gruppo nella parola “lavoro” si identifica sia a livello pratico sia a livello emozionale. Emozione intesa come ad esempio voglia di cambiare, di fare meglio, del giudizio del capo, di trovare di meglio, passione sopita, paura di sbagliare, e poi ancora… ma aggiungi tu adesso le tue emozioni su questo tema.

Ecco, abbiamo identificato un ambiente comune, un campo, sia a livello pratico sia a livello emozionale.

Ora, l’Entanglement sta proprio in questo movimento comune di idee ed emozioni. Quando tutti interagiscono tra di loro nel campo quantico, a tutti quelli che ne fanno parte si evidenzieranno tutte le possibili informazioni che possono: prima, eliminare l’emozione negativa e, poi, inserire l’emozione positiva come risorsa sviluppando in noi una diversa consapevolezza sul modo di affrontare il problema.

In questo modo si vanno a identificare le motivazioni nascoste che non ci permettono di superare il problema. Poi, si inseriscono quelle informazioni utili per superare e vedere il tema sotto un’altra luce, un’altra possibilità.

Ora deve essere chiaro per ognuno di noi che, all’interno del campo tramite la forza di connessione con gli altri, ci si scambia informazioni “utili e modificanti” e questo perdurerà per molto tempo e forse per sempre.

Matrix-il-campo-delle-possibilitàQual’è il nocciolo della questione quindi? L’unione fa la forza? Anche… certo è che, l’unione crea un invisibile legame di possibilità. Queste possibilità rimangono nascoste a causa di abitudini, suggestioni, paure, non conoscenza di sé e delle nostre potenzialità… Questa unione ci offre la possibilità di attingere ad una serie di informazioni e consapevolezze altrimenti celate da quei filtri che noi stessi ci creiamo. A noi la scelta di cogliersi negli altri oppure rimanere dietro le nostre presunte sicurezze.

Difficile da immaginare? Pensate solo per un attimo, quante volte avete detto o sentito dire: “Ti stavo per chiamare io, mi hai letto nel pensiero!!” oppure “esattamente quello che stavo per dire anche io… ci intendiamo senza neppure parlare”.

Fortuna? Premonizione? No, solo e semplice Entanglement. Sottile e permanente legame di vibrazione che tutti ci lega. Allora dobbiamo solo rendercene conto e vivere in questo spazio apparentemente vuoto ma pieno di informazioni, emozioni e intuizioni che viene chiamato Matrix.

L’intesa del sistema di vibrazione permane e quindi questo sottile legame permetterà sempre di sfruttare appieno ciò che gli altri scambiano con noi. Ecco che, se uno dei dieci capisce come superare la paura di parlare al capo e un’altro la percepisce come vibrazione, succede che una bella mattina, quest’ultimo, andrà dal suo capo e con aria decisa gli parlerà come mai aveva fatto prima. Doppio risultato!!!

Il primo modifica il suo comportamento e l’altro, per effetto dell’entanglement, lo percepisce e lo fa anche lui. Forse nessuno dei due razionalmente saprà mai del successo dell’altro. Il solo fatto però di aver passato del tempo insieme, magari in un seminario o in ufficio, ha creato il legame… e questo ci basta.

Fare un’esperienza quantica non è più una sorpresa, può essere la nostra quotidianità ma noi a volte ci dimentichiamo di essere un sistema così fatto.

Se siamo e restiamo consapevoli di essere connessi anche solo con quei 10 che hanno il nostro stesso tema, allora il campo diventerà più grande, più forte e potrà contenere ancora più informazioni utili. Immaginiamo se quei dieci iniziano per esempio a non avere più la paura di cambiare, a rafforzare la pazienza, a gioire del risultato, a emozionarsi se il collega fa un ottimo lavoro, a prendersi una bella pacca di riconoscenza sulla spalla, etc… tutto questo verrà percepito da tutti. In ognuno ci saranno cambiamenti importanti, che porteranno ad una visione diversa, che inevitabilmente sarà di nuovo nel campo. Ecco le infinite possibilità dove tutto è sempre movimento, risonanza e interazione.

Sì, lo so, ho un pochino spinto il concetto di Entanglement ma tutto sommato questo è: “influenzarsi” come sinonimo di aiutarsi e percepire l’altro come se stessi.

campo-del-cuoreMa l’amore che c’entra in tutto questo?

Provate a togliere l’amore che avete per le cose che veramente sono fondamentali nella vostra vita e scoprite se poi esistono ancora. Solo mettendo tanto amore e cuore (onda quantica d’amore) possiamo insieme cambiare. La forza dell’amore non solo sposta le montagne ma crea dentro di noi il cambiamento, quel cambiamento che stiamo cercando. La vibrazione del cuore è così forte che supera quella della mente ma se le due forze si fondono insieme, altro Entanglement, la vibrazione sarà così intensa che la vita sarà sicuramente diversa e piena di ottime sorprese. Approfondiremo questo aspetto meglio in un altro post molto presto.

Buona onda di possibilità a tutti.

Michele Scarpulla

®Riproduzione consentita con citazione della fonte

One thought on “La condivisione porta alla soluzione: questione di entanglement

  1. ☆ BU♡NGI♡RN♡ ☆ARTICOLO PARTICOLARMENTE INTERESSANTE …
    @/@ OCCHIO ! .VALE LA PENA DI SOFFERMARSI A LEGGERLO CON BUONA CONSAPEVOLEZZA !
    G R A Z I E ♡ NAMASTÉ ♡

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