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Le Tredici Notti Sante

Secondo le indicazioni date da Rudolf Steiner, le 13 Notti Sante (che sono anche dei giorni) vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio sera (Epifania). Sono in realtà 12+1 e rappresentano un organismo che si colloca tra i due anni: uno “spazio” d’Essere o di coscienza o ancora di vita che dimora libero sotto le leggi abituali del cosmo. E’ un periodo molto particolare nel quale l’interiorizzazione della coscienza, l’intimità del cuore, giungono alla più grande forza e chiarezza.

Le 12 notti sante sono simboli per 12 forze dell’anima che vivono in noi. In queste notti, le più buie dell’anno, siamo più vicini allo spirito del sole, e questo significa che il sole spirituale, splendente all’interno della terra, rende traslucido e illumina tutto dal di dentro.

È necessario affrontare queste Sante notti svegli e molto consapevoli perchè è durante la loro esperienza che seminiamo i semi per i prossimi 12 mesi. Simili a due maestose colonne si elevano nel Tempio dell’Anno le due feste invernali Natale-Epifania stanno ad indicare la nascita dell’uomo e la nascita di Dio nella sfera terrestre, la nascita dell’uomo originario Gesù e la successiva nascita del Figlio Divino stesso, il Cristo. Fra queste due feste, simile ad una possente scala cosmica si estendono le dodici Notti Sante, come dodici gradini ascendenti della coscienza universale, che uniscono l’umanità alla sfera della più alta spiritualità cosmica.

La chiave più concreta delle tredici notti sante

 

24-25 dicembre, 1. notte santa: determina il mese di gennaio del nuovo anno. Meditiamo sullo sviluppo dell’Umiltà e addormentiamoci con il desiderio dello sviluppo dell’Umiltà in noi.

25-26 dicembre, 2. notte santa: determina il mese di febbraio del nuovo anno. Portiamo l’Umiltà nella nostra giornata e la sera meditiamo sull’accettazione del Destino, essere consci che ci affidiamo e siamo fiduciosi del destino.

26-27 dicembre, 3. notte santa: determina il mese di marzo del nuovo anno. Viviamo la nostra giornata con la fiducia nel destino e la sera mediamo sul mantenerci saldi verso gli ideali.

27-28 dicembre, 4. notte santa: determina il mese di aprile del nuovo anno. Manteniamoci saldi sui nostri ideali nella giornata e meditiamo la sera sul cercare di non farci ingannare dalla materia.

28-29 dicembre, 5. notte santa: determina il mese di maggio del nuovo anno. Durante il giorno manteniamo la disillusione dalle cose materiali e meditiamo la sera sulla trasformazione del positivo dell’anima, del corpo astrale, il dominio delle brame delle passione.

29-30 dicembre, 6. notte santa: determina il mese di giugno del nuovo anno. Cerchiamo di dominare le brame della passione durante i giorno e meditiamo sulla trasformazione del nostro temperamento, come se le nostre inclinazioni volgessero in meglio

30-31 dicembre, 7. notte santa: determina il mese di luglio del nuovo anno. Agiamo nella giornata ponendo attenzione al miglioramento del nostro temperamento e meditiamo sulla trasformazione della Saggezza operante ossia sul riconoscere che ovunque è insito un disegno saggio.

31-1 gennaio, 8. notte santa: il momento detto “del silenzio più profondo”, fine e inizio anno terrestre. La Notte della trasformazione del corpo fisico: scegliamo un desiderio particolare da consegnare al nuovo anno che si realizzi nell’anno per il proprio bene e quello di tutti.

1-2 gennaio – 9. notte santa: determina il mese di agosto del nuovo anno. Meditiamo sul coraggio del sacrificarsi e il senso di volersi porre al servizio-

2-3 gennaio, 10. notte santa: determina il mese di settembre del nuovo anno. Meditiamo sull’Armonia dentro di sé e verso gli altri.

3-4 gennaio, 11. notte santa: determina il mese di ottobre del nuovo anno. Meditiamo sul senso della libertà collegata con l’amore ossia su come realizzare un amore come atto libero e leale.

4-5 gennaio, 12. notte santa: determina il mese di novembre del nuovo anno. Meditiamo sulla Perseveranza ossia essere perseveranti e continuare negli intenti appena meditati.

5-6 gennaio, 13. notte santa: determina il mese di dicembre del nuovo anno. Avvertiamo la presenza del Cristo in noi,  e percepiamo di essere portatori di un impulso che può farci sentire immortali, figli di Dio.

Questo periodo è come uno specchio che il cosmo porge all’uomo che vi vede riflesso il suo passato e il suo avvenire. Per questa ragione è particolarmente propizio all’osservazione del presente nella quali alla visione retrospettiva (bilancio dell’anno trascorso – e anche dei 12 anni che precedono) si unisce ad una visione prospettica (preparazione di ciò che accadrà nei prossimi 12 mesi ed anni).

 

 

Quanto alla tredicesima notte e al tredicesimo giorno (Epifania=Manifestazione del Cristo), si verifica l’unità superiore dell’insieme delle dodici. E’ l’avvento della tredicesima notte nella quale le dodici precedenti si riflettono: il battesimo di Gesù nel Giordano, da Gesù al Cristo.

Cosa fare per ogni giorno e ogni notte…

In un quaderno dedicato, o nel diario che utilizzate solitamente, annotate:

Il Presente. Notate in poche righe il sogno, le immagini, le ispirazioni, le idee nuove che vi sono venuti, qual era l’ambiente della giornata trascorsa, l’avvenimento importante, il o gli incontri interessanti ed eventualmente che cosa accade intorno a voi e anche nel mondo.
Il Passato. Ritrovate l’avvenimento importante, l’ambiente, gli incontri, gli impulsi di ognuno dei due mesi dell’anno passato corrispondenti a questo giorno, e anche quali avvenimenti accadevano in questi due mesi intorno a voi o nel mondo.
L’Avvenire. Cercate le risonanze, i legami possibili tra ciò che è accaduto nella giornata (presente) e quello che avete trovato nel passato e che gli corrisponde.

Questo lavoro delle notti sante può essere fatto da soli, o con qualcuno, o anche in un piccolo gruppo. L’importante sono la regolarità e la perseveranza.

Si consiglia di conservare tutto ciò in un quaderno o in un’agenda che vada dal 24-25 dicembre al 6 gennaio. Troverete così la traccia di questo lavoro quando lo vorrete riprendere nel corso dell’anno. e ne sarete colpiti di averlo sottomano quando il periodo delle Notti Sante ritornerà. L’essenziale è che una giornata non passi senza che vi siate presi almeno il tempo per il bilancio, le risonanze, le prospezioni.

Considerate che in questi 12 notti e giorni, nel profondo dell’inverno, voi state compiendo un lavoro di dinamizzazione che potrà poi portarvi forze per tutto l’anno che sta per iniziare o che è appena iniziato. Questo lavoro di dinamizzazione è una presa di coscienza dei legami segreti tra gli avvenimenti, una visualizzazione della rete di forze che attraversa l’organismo del tempo. Ogni relazione dell’uomo con l’universo si trova così modificata – qualcosa cresce in modo da fiorire.

alessandra-barison-tondoAlessandra Barison

Fondatrice di inCrescita

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